Transat 6.50: la regina delle regate

Il progetto di Maurizio

Senza alcun dubbio la Transat 6.50 è una delle più affascinanti e famose regate al mondo, che si disputa ogni due anni, in solitario, con partenza da La Rochelle, nel nord della Francia ed arrivo a Salvador de Bahia, in Brasile.
In queste poche pagine cercherò di riassumere il più sinteticamente possibile le fasi principali di questa avventura (ma il termine è riduttivo) ma non potrò mai trasmettervi le emozioni che ha vissuto Maurizio in questi due anni di campagna transat. Il mio consiglio è di leggere il libro che lui stesso ha scritto, Vela e Basta edito da Magnamare.

Il progetto Transat nasce nell'anno 2005 quando Maurizio decide, dopo aver regatato con molti team, di fondarne uno proprio. Lo scopo finale di questo progetto è quello di partecipare alla Transat 6.50 edizione 2007. Si reca a Martigues (Francia) dove, nei cantieri Voliers Bepox ha inizio la costruzione di Spaziolibero un Tip Top 6.50 su progetto di Sam Manuard del 2005.
Il 24 marzo del 2006 Spaziolibero viene varato: alla cerimonia, oltre al nostro Maurizio, partecipano anche sua moglie Karin ed i figli Alice e Thomas.

Subito dopo il varo, la barca ha dovuto mettersi immediatamente a regime perchè i tempi erano stretti: Maurizio aveva infatti solo 2 stagioni per qualificarsi per la Transat, un obiettivo non facile considerando che la corsa è a numero chiuso ed è necessario accumulare diverse centinaia di miglia in regate ufficiali per poter sperare di essere ammessi alla corsa.
Con il suo grande amico Piero, Maurizio porta la barca all'Isola d'Elba dove, il 16 aprile 2006, partecipa alla 36 ore dell'Elba che, purtroppo, ha visto il ritiro di Spaziolibero a causa del disalberamento: un vero peccato perchè stavano andando fortissimo.

Maurizio non si perde d'animo anzi... porta immediatamente il suo Spaziolibero a Lavagna dove, il 21 maggio, prende il via la famosa Corsica perdue/pertutti giunta alla tredicesima edizione.
Maurizio e Piero Boerio, il co-skipper, tagliano per primi il traguardo nella categoria dei mini: una bella soddisfazione dopo la delusione dell'Isola d'Elba.

Ma non c'è tempo per i festeggiamenti: Maurizio parte subito con la barca alla volta di Port Camargue (Francia) dove intende partecipare a due importanti regate francesi; la MiniMax e la MiniMed

Transat 2007: la stagione 2006

La stagione 2006 è stata senza alcun dubbio la più proficua per Maurizio sia dal punto di vista dell'impegno che dei risultati. Dopo aver vinto la Corsica x2, il primo luglio è partita la MiniMax, gara impegnativa di 500 miglia con partenza ed arrivo a Port Camargue e scalo di un paio di giorni ad Ajaccio. Maurizio ed il suo compagno, Riccardo Apolloni, si sono comportati molto bene piazzandosi al settimo posto della sua categoria, quella dei prototipi, pur essendo Spaziolibero una barca di serie.

La MiniMed, una classica del Mediterraneo, è partita sabato 22 luglio da Port Camargue. Il percorso si snoda per Estartit, Minorca, e ritorno a Port Camargue per una percorrenza totale di circa 500 miglia. Maurizio ed Ingo Ravazzolo, il co-skipper, partono bene e mantengono una buona posizione fino al cancello di Minorca ma, nel tragitto di ritorno, finiscono in una bolla d'aria che li costringe senza vento per oltre due ore, compromettendo il risultato finale.

Il mese di agosto 2006 si conclude senza partecipazioni a regate ufficiali ma con il tentativo del nostro skipper di affrontare il percorso di qualifica, un passaggio obbligato per l'ammissione alla Transat, del quale scriverò più in dettaglio nella prossima pagina. Spaziolibero è stato trasferito da Port Camargue a Genova e poi a Sanremo dove sabato 16 settembre è partito il Trofeo Gavagnin, una regata d'altura di circa 100 miglia con partenza ed arrivo a Sanremo. Dopo una partenza non proprio clamorosa, Maurizio ed il suo compagno, Daniele Demontis, strambano ed escono in mare aperto. La mossa si è rivelata vincente e mentre il gruppo finisce in un buco di vento, Spaziolibero trova al largo 40 e più nodi di vento e plana velocissimo a 15-17 nodi. Si ritrovano a combattere con i francesi di C20 ma, alla fine, hanno la meglio e si aggiudicano il trofeo.

L'ultima regata della stagione 2006 è stata la Minibarcellona, regata in solitario di circa 300 miglia che prevede la partenza da Barcellona, il doppiaggio dell'Isola di Minorca e il ritorno a Barcellona. Partita come previsto il 21 ottobre, la gara è stata dominata dai francesi anche se il nostro Maurizio è riuscito a restare in contatto con i primi per molte miglia ma ha dovuto arrendendersi per colpa, in parte del pilota debole, ma anche per non aver saputo gestire al meglio le proprie forze.

La stagione si conclude il 12 novembre a Genova, alla assemblea generale dei soci della Classe Mini Italia nel corso della quale il nostro skipper è stato ufficialmente proclamato Campione Italiano Classe Mini 6.50 per l'anno 2006.

Transat: il percorso di qualifica

Il Giro di Qualifica del Mediterraneo è un percorso ad anello di circa 1000 miglia, molto impegnativo, da percorrere in solitaria e senza scalo. Gli skipper devono "girare" intorno a quattro boe stabilite dal regolamento del percorso che si trovano a coordinate prestabilite nei pressi di Barcellona, Golfo del Leone, Giraglia e Giannutri. Il regolamento non stabilisce nè una data di partenza nè un tempo limite di percorrenza: gli skipper possono gestirli a loro piacimento ma se pensate che possa essere una opportunità per falsificare le carte vi sbagliate di grosso. E' molto meglio affrontare queste mille miglia nel Mediterraneo e capire di non riuscire a sopportare la solitudine o le difficoltà che si incontrano in mezzo al mare, piuttosto che scoprirlo in mezzo all'oceano: viene affrontato per se stessi, non per compiacere il comitato di gara.

Conclusa la MiniMed in luglio, Maurizio aveva programmato il giro di qualifica nell'unico mese libero da impegni competitivi: agosto. Il 9 agosto infatti il nostro parte da Bolzano per Port Camargue dove si trova la barca ma, dopo i controlli di rito, sono emersi grossi problemi al bulbo ed alla chiglia tali da rendere impossibile la partenza senza le dovute riparazioni. L'impegno è stato per forza di cose rimandato.

Maurizio ritorna a Port Camargue il 23 agosto, deciso a completare il giro di qualifica, ma la sfortuna lo ha perseguitato anche questa volta: prima della partenza, Filippo, il cane di famiglia, che lo ha sempre accompagnato ovunque da oltre 12 anni, muore di vecchiaia. Nonostante il grande sconforto, Maurizio decide di partire ugualmente il 24 agosto ma dopo un inizio quasi piacevole, le condizioni meteo peggiorano drasticamente e col fiocco a brandelli e lo stomaco sottosopra il nostro skipper decide di fermarsi a Macinaggio dove incontra amici vecchi e nuovi che riescono a rincuorarlo. Tornato a casa, decide di ripetere il tentativo dopo la Sanremo.

Maurizio parte da Sanremo alle ore 19:30 di martedì 19 settembre e punta la prua a ovest, in direzione Francia. Alle 11:00 del giorno seguente incrocia il mini di Andrea, anche lui impegnato nel suo giro di qualifica. Il 22 settembre il nostro skipper gira la boa di Barcellona mentre la Giraglia viene doppiata il 27 settembre, alle ore 04:30. Alle 14:00, trovandosi nei pressi dell'Isola di Montecristo, Maurizio mi chiama col cellulare: sente oramai vicina la fine del giro. "Non vedo l'ora di mangiarmi una carbonara" mi confida al telefono: c'è da capirlo, la cucina non è certo la cosa più attraente di un classemini.
Maurizio ormeggia a Sanremo alle ore 7:30 di venerdì, 29 settembre e conclude il suo giro di qualifica in appena 7 giorni e 22 ore, un vero record!

Transat: la stagione 2007

Anche se non così impegnativa come la passata stagione, quella del 2007 è stata senza alcun dubbio la più memorabile per Maurizio sia perchè ha disputato la Transat, l'obiettivo finale di tanti sforzi sia fisici che (soprattutto) economici sia perchè ha conosciuto uno dei più grandi e famosi navigatori solitari di tutti i tempi: Giovanni Soldini che ha disputato il Gran Premio d'italia Mini quale co-skipper su Spaziolibero, dal 7 al 12 aprile.
Maurizio ricorda quella regata a fianco di Giovanni con grande emozione e, nonstante la delusione del ritiro reso ancora più amaro dal dominio incontrastato di Spaziolibero sugli avversari di categoria (arrivando persino ad impensierire i prototipi ultraperformanti), la considera la più grande ed emozionante regata alla quale abbia mai partecipato.

Ma gli sforzi, l'impegno ed i risultati ottenuti non bastano da soli a procurarsi il biglietto d'ingresso ad una delle più famose regate del mondo: bisogna confrontarsi con gli avversari.
Dopo il giro di qualifica del Mediterraneo tutto il team di Spaziolibero attendeva con ansia la pubblicazione dell'elenco degli ammessi alla edizione 2007. Il primo documento ufficiale fu pubblicato in dicembre 2006 e vedeva il nostro Maurizio in 93-esima posizione, quindi in lista d'attesa, considerando che il numero massimo di ammessi è di 75.
Il 17 gennaio 2007 fu pubblicato un elenco aggiornato e la notizia ufficiale dell'estensione del numero dei partecipanti che saliva a 84 ma Maurizio era ancora in lista d'attesa avendo guadagnato solo una posizione: era il numero 92. Furono pubblicate successivamente altre liste aggiornate fino a quando, il 25 giugno 2007 la grande notizia: Spaziolibero entra ufficialmente nell'elenco degli ammessi alla Transat 2007 posizionandosi al numero 83.

Superato il problema dell'ammissione, Maurizio ha potuto rilassarsi un pò ed è con questo spirito che ha affrontato la più lunga delle regate nel Mediterraneo, la Tre Continenti: quasi 1.700 miglia da Marsiglia ad Alessandria d'Egitto con scalo a Malta.
La regata si è disputata dal 1 al 24 luglio e il nostro skipper ha abuto come compagno di viaggio un esperto velista del lago di Garda, Giulio Comboni. Non dovendo più pensare al risultato, i due skipper si sono goduti il viaggio, comunque molto impegnativo, nel quale si sono succeduti momenti con vento molto forte che spingeva Spaziolibero anche a 15-17 nodi ad altri di calma piatta dove i nostri hanno galleggiato a mò di turacciolo per ore ed ore.

Transat 6.50: la regina della regate

E finalmente, il momento tanto atteso è arrivato!!!!
Il 23 agosto 2007 Maurizio e la sua famiglia partono col camper con destinazione La Rochelle situata nel dipartimento della Charente-Maritime, nel nord della Francia da dove, fin dal 1977, parte la Transat 6.50.

L'edizione 2007 della Transat 6.50 parte il 18 settembre, con due giorni di ritardo, a causa di una forte perturbazione in entrata nel Golfo di Guascogna. Grazie ai trasmettitori satellitari montati sulle barche dei partecipanti è possibile seguirne la posizione in tempo reale. Maurizio taglia il traguardo della prima tappa a Funchal alle ore 12:41 del 26 settembre: è molto stanco ed il dolore alla schiena accusato nei giorni immediatamente prima della partenza è peggiorato.

Sabato 6 ottobre parte la seconda tappa della gara, la più lunga e dura con le sue tremila e passa miglia. Maurizio appare in forma; la sosta gli ha fatto recuperare le forze psico-fisiche ed anche Spaziolibero, che aveva accusato qualche rottura nella prima tappa, risultava a posto dopo alcune piccole riparazioni ed il morale era alto.
Ma le sorprese non sarebbero mancate: dal trakking on-line tutti hanno notato che qualcosa non andava per il verso giusto: Maurizio stava vistosamente perdendo posizioni tanto che al puntamento del 15 ottobre Spaziolibero risultava ferma a Mindelo. Maurizio ha colto l'occasione per chiamare a casa: nella notte tra l'otto ed il nove ottobre una violenta tempesta ha quasi sommerso Spaziolibero facendo entrare acqua dappertutto e mandando in corto l'impianto elettrico tanto che il nostro skipper si è ritrovato senza pilota automatico. Dopo aver timonato per diverse centinaia di miglia, a parte qualche piccola sosta per riposarsi, decide di fermarsi per riparare la barca. Riparte il 17 ottobre e contiua a macinare miglia su miglia fino a che il 24 ottobre si trova impelagato nel Pot-au-Noir, la difficile zona di convergenza intertropicale caratterizzata dalla quasi totale assenza di venti.

Ed è proprio nel Pot-au-Noir che incrocia il mini di Andrea Pendibene; dopo il disalberamento di Andrea Caracci, Maurizio ed Andrea sono gli unici italiani rimasti in gara e si sono ritrovati a poche miglia di distanza nel bel mezzo dell'oceano... incredibile!
Superato il Pot-au-Noir, Maurizio prosegue veloce la sua corsa e giovedì 1 novembre alle 09:17, dopo 25 giorni e 22 ore di navigazione, taglia il traguardo di Bahia dove può finalmente riabbracciare la sua famiglia che lo attendeva all'arrivo. Bravo Maurizio, ce l'hai fatta!

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