Date: 16 ottobre 2010

AMAZZONIA: GLI "YANOMAMI"

Da anni speravo di incontrare questo splendido popolo, gli YANOMAMI. Indios, che da sempre popolano la foresta amazzonica, difficili da trovare, qualche volta pericolosi da incontrare. In un momento un pò particolare della mia vita , ho trovato il coraggio di affrontare questa avventura, ultima frontiera da esplorare per mè, la giungla.
La fortuna mi ha portato a conoscere ben 2 di queste comunità. Abbiamo raggiunto i villaggi in barca, attraverso i Garapè, piccole diramazioni del Rio delle Amazzoni a volte larghi solo due metri, poi alcune ore di camminata a piedi.

Una vista fantastica si è presentata ai nostri occhi, quando la foresta si è aperta, abbiamo incontrato questo sistema di vita primitivo e semplice, non un rumore, tutto fermo, i movimenti si rallentano, era come entrare in un altro mondo. 45°c e 98% di umidità, caratterizzano una giungla non molto ospitale per noi, ma ampiamente sopportabile, dalla grande soddisfazione di aver trovato questi mitici personaggi ,che titubanti a rivolgerci anche solo uno sguardo, incutono in noi un pò (tanta) paura.
Siamo subito stati accettati, dopo aver dimostrato amicizia e cordialità, c'è da capirlo, sono soltanto 50 abitanti, e non vedono persone che una volta ogni 2 o tre anni, quando arrivano i medici e infermieri per cure particolari e censimento.

Abbiamo portato loro penne e carta, caramelle, elastici per capelli, qualche indumento, tabacco, una confezione di biglie di vetro. Felici di esserci scambiati modi di vita, alla nostra partenza, dimostrazioni di affetto con lacrime e regali per noi, per mè un cestino bellissimo, ed uno splendido arco con freccie, incredibile!!!
Ma il regalo più bello è la splendida amicizia che si è creata con questa gente semplice ed orgogliosa delle proprie tradizioni, che non disdegna il progresso, ma mantiene la tradizione viva, rimanendo a vivere a stretto contatto con la natura, pur sapendo che il mondo evolve in rapidità.

Una grandissima esperienza umana, di grande emozione , cultura, esplorazione e azzardo. Fino a questo momento, le mie sperienze sono state sportive, in montagna, in mare, con popoli giudicati non pericolosi, come Masai in Africa, Inuit in Groenlandia, Berberi in Marocco, ma confrontarmi con esseri inprevedibili come si racconta degli Yanomami, e non solo di esserne uscito indenne, ma anzi anche arricchito dentro, mi da la carica per andare avanti, sopportando gli ostacoli più duri che la vita a volte ci obbliga a vivere .

Altre foto sono disponibili nel fotoalbum

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