Gran Premio Mini d'Italia

 

Sabato 7 aprile 2007 è partito il primo Gran Premio mini d'Italia al quale Maurizio ha partecipato a bordo di ITA 623 Spaziolibero il mini 6.50 col quale ha disputato anche la Transat 6.50. Con lui a bordo in qualità di co-skipper, uno dei più grandi velisti d'altura italiani: Giovanni Soldini. La corsa parte da Genova, doppia la Giraglia proseguendo verso Giannutri per poi tornare a Genova, dove è previsto l'arrivo.
Partiti subito in ottima posizione, Maurizio e Giovanni si mettono subito alla testa delle barche di serie ben presto distanziandole in modo considerevole: quando la flotta è arrivata in vista della Giraglia Spaziolibero si trovava in quarta posizione assoluta arrivando persino ad impensierire i prototipi ultra-performanti e ben superiori dal punto di vista strutturale e tecnologico. Sarebbe sato un incredibile successo ma, purtroppo, gli eventi hanno preso una piega inprevedibile: sulla via del ritorno verso Genova la totale assenza di vento che si protraeva da diversi giorni ha costretto i due al ritiro, a causa di improrogabili impegni di lavoro di Giovanni: egli non poteva più rimandare il suo appuntamento nei cantieri in Bretagna, dove sta costruendo la sua nuova barca. Pertanto, giovedì 12 aprile, con le lacrime agli occhi, Maurizio e Giovanni ormeggiano a Livorno e raggiungono poi Genova in treno.

Arrivati alla sede dello Yacht Club Italiano, tutti li hanno accolti benevolmente. Per Maurizio è stata una enorme soddisfazione, appena messo piede sul pontile, ricevere i complimenti da tutti gli skipper presenti, che hanno compreso la decisione, conoscendone il motivo.
Maurizio ha ricevuto moltissime telefonate da amici, e anche da grandi interpreti dell'altura italiana, come Matteo Miceli o Roberto Westermann che, incredulo del ritiro, chiedeva cosa fosse successo. E' stata una bellissima regata, una gara serena e tranquilla. Con Giovanni, Maurizio si è trovato benissimo, hanno avuto da subito una grande intesa. Al momento del traverso verso Livorno Giovanni, già in abiti civili, sente un pò di vento, decidono allora di strambare e provare a dirigersi di nuovo verso Genova, ma subito la barca si ferma nuovamente. Anche l'ultimo tentativo è stata una delusione; dirigono quindi verso Livorno, per una grande abbuffata di pesce!

Risultato: nonostante il ritiro, reso ancora più amaro dal dominio incotrastato di Spaziolibero sugli avversari, una grande esperienza per Maurizio quella di essere in coppia con il più grande della vela d'altura italiana. Un mito della vela, ma soprattutto una grande persona, che con la sua umiltà, ha reso grande la classe, partecipando alla regata d'altura più bella d'Italia.

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