Giro d'Italia sul cat F18

 

Sabato 16 giugno 2012 alle 10:00 circa Maurizio è partito da Trieste, come da programma, per il Giro d’Italia in solitaria e senza scalo con il catamarano F18 “Enigma Infinito”. Alla partenza erano presenti i familiari, gli amici dello Yacht Club Adriaco, Mauro Gasparetto della FreeSolar Impianti – l’azienda che ha progettato e realizzato gli speciali pannelli solari di cui è dotato il "cat. F18". Presenti all’evento anche una troupe televisiva della RAI ed una di Radio Deejay che hanno intervistato Maurizio per conoscere i dettagli di “ExtremeSKIYachting”, la sfida sportiva al limite dell’impossibile, della quale questo "Giro d’Italia" (impresa non da poco, ndr) è solo un test di allenamento. L’evento ha suscitato grande scalpore ed è stato riportato da numerose testate giornalistiche sia online che cartacee.

Il tragitto che Maurizio ha compiuto, partendo da Trieste, prevede di circumnavigare tutta la penisola, attraversando tutto il Mare Adriatico fino alla Puglia, ed entrare nel Mar Ionio. Superato lo stretto di Messina, Maurizio ha attraversato poi tutto il Mar Tirreno, fino a Genova.
Nel tragitto, quando si avvicinava alla costa, Maurizio è stato intervistato più volte da radio e testate giornalistiche, come per esempio nel Mar Ionio, quando è stato intervistato in diretta da Radio Deejay.

Il programma del giro era quello di coprire l'intero percorso di circa 1500 miglia, in otto giorni o poco più. Purtroppo, le condizioni meteo trovate in quel periodo, non sono state per nulla favorevoli. Una situazione di alta pressione con la presenza di un anticiclone africano, hanno fatto si che il vento fosse quasi del tutto inesistente. A parte il tratto del golfo di Squillace e lo stretto di Messina, dove si è imbattuto in vento incostante, con raffiche fino a 70 nodi e mare con onda incrociata, tutto il resto del tempo, ha trovato una situazione di calma piatta.

Enigma Infinito ormeggia al molo dello Yacht Club di Genova alle ore 11:30 del primo luglio dopo una una permanenza in mare di 15 giorni, quasi il doppio del preventivato. Nonostante la fatica ed il caldo sofferto, Maurizio considera il test positivo sia per il grande interesse mediatico suscitato dalla sua impresa sia per la positiva prova delle soluzioni tecniche da lui progettate ed adottate per adattare il catamarano F18 ad una traversata oceanica.

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