MUTZAGHATA 2013

   Dopo la lussata alla spalla destra dovuta ad un volo in Marmolada , scendendo come al solito a manetta... ho fatto solo la Minigarode con Juri Stefano ed Andrea, sono volato 50metri anche li, allora ho deciso di usare la picca che avevo. Ultra leggera, ed un pezzo di bastoncino che avevo rotto durante la notte salendo dalla macchina con gli sci.. Sono arrivato alla croce con un male alla spalla incredibile e quindi non sono più andato in montagna per non compromettermi.. con l'aiuto di un amico e dietro consiglio tecnico da parte dell'Università di Padova reparto medico sportivo ho fatto due giorni un camera ipobalica e quindi sono partito per la Cina.
Avevo chiesto esplicitamente di essere accompagnato al campo base appena sceso dall'aereo ma, con una banale scusa, mi hanno trattenuto in città fino al giorno dopo. Probabilmente per non fare dormire lassù l'autista che avrebbe dovuto stare per terra in un sacco a pelo a 4000 metri... ma io così non avrei perso acclimatamento... Comunque il giorno dopo, partito alle 5,00 del mattino dopo 4 ore senza traffico, ero alla partenza per il campo base 2, quello più sfigato diciamo... qui non capivo, ma la mia capacità di adattamento è talmente affinata che ho capito al volo che dovevo fare una salita diversa da quella preparata l'anno scorso, ma mi andava bene comunque.
Io, si sa, sono sempre per le cose nuove e quindi non ho quasi fiatato e sono partito a manetta per il campo base nuovo...due sono le vie sciabili, e l'idea di provare anche l'altra mi allettava...forte era la voglia di arrivare al campo che i miei due accompagnatori quasi non mi stavano dietro..arrivato al campo ho salutato tutti: 2 spedizioni che salivano insieme per via di permessi, una americana e l'altra cinese, gente simpaticissima...ho dovuto poi aspettare un'ora l'asino che mi ha portato i bagagli..una volta arrivato, ho montato la tenda e mi sono cambiato, sono partito ed arrivato al campo uno, poi ridisceso, giusto per non perdere gambe, dopo 3 giorni di viaggio quasi sempre seduto, e soprattutto acclimatamento.
Il giorno dopo ho deciso di andare a far visita ad un amico di Bolzano che credevo ancora all'altro campo. Avevo letto, sul giornale che aveva avuto un incidente ma risolto bene per fortuna...lui non c'era, ma sono incappato quasi per caso nella guardia del campo che mi ha chiesto nome, cognome, agenzia con la quale ero venuto, quanto ho pagato e, dopo avermi offerto una cola, mi ha chiesto il permesso per scalare..io ho risposto che l'aveva l'agenzia e di li è partito un casino immane. Ben 3 ore di telefonate in tutta la Cina..insomma alla fine sono tornato al mio campo con un po' di caga perché non sarei potuto salire più, anzi tornare in città prima possibile... per fortuna si sono messi d'accordo per farmi stare al campo e tentare di salire, ma solo con la spedizione che era già li ed avrei dovuto sgommare con loro, pena... boh meglio non indagare, con i problemi di lingua che ci sono poi, i fraintendimenti possono essere 1000 e quindi ok... io mi sono detto: piuttosto che niente... allora il giorno dopo sono risalito con armi e bagagli per fare la montagna a tappe come tutti e dormire ai diversi campi per arrivare in cima dopo quattro giorni senza correre... ma il maltempo mi ha trattenuto al campo uno per 3 giorni e due notti atroci.
La seconda notte poi il vento ha strappato la tenda, pensavo di volare via, ma gli sci che avevo usato come ancoraggi per fortuna hanno tenuto!! Per non pensare poi alle giornate lunghe sdraiato nel sarcofago... ho consumato il sacco a pelo a forza di girarmi ed avevo un mal di schiena terribile!! Gli sprazzi di sole tra una bufera lunghissima e l'altra rendevano l'effetto serra all'ennesima potenza con l'aria pulita a quell'altezza, si parla di 5350 metri... e li morivo di caldo!! In uno di quegli sprazzi sono riuscito a scendere e sentivo le gambe atrofizzate... dopo un giorno passato al campo base in difficoltà di calcolo di strategia e le martellate che dovevo andare via con la spedizione attuale, ho deciso di risalire in assetto leggero il più velocemente possibile e di massacrarmi tutto per quattro ore, non di più, per vedere dove sarei arrivato e come... ho fatto 1500 metri di salita con 1,5 litri di bevanda, mangiando due gelini e mezza barretta, per fare poi i 1000 metri di discesa fino al limite della neve ci ho impiegato circa 5 minuti, per fare gli ultimi in discesa con gli scarponi e zaino leggero 12 minuti tagliando il sentiero e lanciandomi dritto per dritto verso il campo base, per il terreno più morbido che riuscivo ad individuare... la volta precedente con lo zaino pesante 20 kg e dopo 3 giorni sdraiato ci avevo impiegato 45 minuti attento a non cadere e seguendo il sentiero pensando di volare da un momento all'altro...stavolta mi sembrava di essere un capriolo, le gambe tenevano come non mai in vita mia, avrei voluto rimanere in quella condizione per sempre... ora, dopo un giorno al campo base, ho ancora mal di gambe, ma sto seguendo il menù prestabilito che usato tutto l'inverno per allenarmi...proteine, aminoacidi ,vitamine e vado anche a sbeccottare alle tavole diverse delle due cucine per assaggiare e fare delle chiacchere con i vari personaggi... offro il mio cibo perché quest'anno la cucina del servizio per l'occasione tibetano è decisamente migliore di quella dell'altro anno che mi aveva fatto pensare di portarmi da casa speck, grana, nutella ecc...non solo per il sapore, ma anche per il conforto di un sapore alla quale la testa ed il corpo sono abituati, ma data la fama dello speck, del grana e della nutella nel mondo lo condivido volentieri con gli altri che scambiano volentieri le loro abitudini alimentari con me.
Non vi dico le risate quando vedono la mi faccia dopo aver assaggiato con le bacchette le loro prelibatezze a noi sconosciute..ma devo stare attento almeno prima della salita, quindi seguo menù prescritto da Solgar e medici di Padova e quello che penso io, oltre ad aggiungere qualche genere di conforto e qualche piacevole chiacchera e scambio di opinioni di vita !!
Oggi gli altri sono partiti con una meteo da vomito: neve, vento, acqua e freddo, dopo mangiato, per attaccare finalmente la vetta.. Siamo dal punto di vista della sincronizzazione veramente fuori, ma sono contento perché io devo fare ancora due giorni almeno di riposo, le previsioni dicono che il tempo migliora dal punto di vista precipitazioni ma che peggiora dal punto di vista vento che sembra arrivi proprio da NE a 60 o 70 allora, e a quelle altitudini non e proprio da dire che sia caldo diciamo, quindi la direzione giunta per averlo in faccia, che ti spinge indietro per intenderci!!!
Sembra che non si possa contare neanche su quello di aiuto insomma, ma quanta benza bisogna avere??? Diciamo che se non hai culo, te lo devi fare!! Bah mi mancano due giorni e poi vado in su sperando che siano già passati i mie amici a preparare la strada, che andare a testa bassa e più facile che prendere decisioni anche solo per te stesso...e magari trovare la corda fissa che mi hanno detto che ci vuole per attraversare il grande crepaccio a quota settemila e rotti, che ce sempre dopo il campo 3. In ogni caso vada come vada, grande storia anche stavolta...che nonostante le difficoltà mi sembra diversa e più mature delle altre, vissuta in maniera serena e con la consapevolezza di essere solo, e capace di cavarmela organizzando tutto a terra e risolvere i problemi tecnici sul campo... alla prossima, sperando di avere buone nuove... Ciaooooo

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