La Tre Continenti

 

La Tre Continenti stata disputata da Maurizio nel 2007 in coppia con Giulio Comboni, esperto velista gardesano. Bench il percorso sia tutto nel Mar Mediterraneo, stata una corsa impegnativa sia per la sua lunghezza (1.700 miglia non sono una passeggiata) sia per le mutevoli condizioni del vento, tipiche del nostro mare.
Lasciata la banchina del porto di Marsiglia Maurizio incontra da subito un vento di bolina sui 20 nodi, che poi sceso a 15, che sono in bell'andare con i Mini 6.50; anche l'onda diminuiva ma sapeva che sarebbe cambiato presto. E cosi stato. Dapprima nord-est, poi si stabilizzato un nord-ovest che non ci ha pi mollato. Un giorno con tre mani e tormentina, fino a 15 nodi di planata. Poi il vento improvvisamente calato ed il passaggio al cancello stato un incubo: tre ore di agonia, lottando contro i refoli che arrivavano da tutte le parti e cambiavano ogni minuto. Agganciato il vento, entriamo nel canale di Sicilia, dove subito un ovest-nord-ovest ha cominciato a soffiare sempre pi e, montata una grande onda, cominciammo la cavalcata fino a Malta.

Visita a Malta e relax per quattro giorni, poi via diretti a Creta dove il comitato di regata ha deciso di fare scalo, anche se non previsto, perch la flotta, troppo veloce, sarebbe arrivata ad Alessandria in anticipo, e non avevano i permessi della dogana prima di una certa data. 500 miglia di vento a favore molto forte, ci ha permesso di volare a Creta in soli 2 giorni e mezzo. Planate di 2 o 3 minuti a 15 /17 nodi per tutta la durata della tappa, siamo arrivati tutti euforici e gli equipaggi si raccontavano le varie esperienze. Qualcuno ha rotto, altri intraversati e per fortuna raddrizzati. A Maurizio andata bene ed alla grande fino all'inizio di Creta, dove il vento ci ha mollati di nuovo ed cominciata ancora l'atroce agonia del galleggiamento a turacciolo in balia dell'onda morta.

Un vento da nord ci spinge 4 ore pi tardi nel porto, dove subito abbiamo approfittato del tubo dell'acqua per dare una spruzzata alla barca, a tutti i nostri vestiti ed infine a noi, che eravamo bagnati di sale per tutta la tappa. Quattro giorni di sosta e via, prua verso l'Egitto dove siamo arrivati due giorni e mezzo dopo, per un totale di 450 miglia. Ancora ventone montato nella notte, e con una mano e spi piccolo, planando nuovamente come un sasso lanciato dalla riva; non si finiva mai di planare, che forza questi mini!!! A circa 60 miglia da Alessandria il vento diminuito parecchio quindi, tutta randa e spi grande. Alle tre e mezzo del mattino ci ha portato alla meta, dove ci hanno accolto con suoni di trombe e ghirlande di fiori al collo i signori dello yacht club egiziano. Abbiamo trascorso poi dei piacevoli giorni di relax, visite alle bellezze della citt e grandi abbuffate.

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